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Sapori e storie dell’Abruzzo in viaggio verso Expo a bordo del Treno Verde

Dallo zafferano dop all’aglio rosso di Sulmona, dalla ventricina del vastese a legumi e cereali come il frumento tenero Solina o quello duro Ruscia e il farro dicocco abruzzese, vini e miele. E ancora pecorino e ricotta affumicata uva, pomodori e olive. Tutto coltivato e prodotto con metodi biologici e da aziende che hanno scelto di innovare il loro processo di produzione e trasformazione rispettando la biodiversità dei luoghi, l’ambiente e la qualità delle materie prime. Ma anche l’esperienza dell’ecovillaggio realizzato a Pescomaggiore, alle pendici del Gran Sasso, costruito da volontari con legna, paglia e cellulosa riciclata dopo il sisma del 2009; e quella dell’azienda Istituto Tecnico Agrario C.Ridolfi di Scerni.

Sono alcune delle eccellenze dell’agricoltura di qualità della regione Abruzzo consegnate al Treno Verde dagli Ambasciatori del Territorio che questa mattina hanno inaugurato la tappa di Pescara del convoglio ambientalista (in sosta al binario 1 della stazione centrale fino a domani, venerdì 6 marzo). Prodotti ed esperienze che accompagneranno il viaggio 2015 della storica campagna nazionale di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato dedicato all’agricoltura e all’alimentazione in vista di Expo Milano, l’esposizione universale su alimentazione e nutrizione in programma dal primo maggio nel capoluogo lombardo.
Gli Ambasciatori del Territorio, iniziativa promossa da Legambiente e Alce Nero, ha avuto per protagonisti i primi agricoltori e realtà agricole che producono nel rispetto del patrimonio ambientale, sociale e culturale dei loro territori. Insieme a loro Legambiente ha presentato il suo Manifesto della Nuova Agricoltura, sottoscritto a bordo del Treno anche dall’assessore regionale all’Agricoltura della Regione Abruzzo Dino Pepe e dal Presidente della Provincia di Pescara, Antonio Di Marco.
Legambiente ha, inoltre, lanciato il “Progetto Conversione”, una sfida che si pone come obiettivo quello di aumentare le produzioni biologiche in Italia nei prossimi 6 anni, estendendole dal 10% al 20% della superficie agricola entro il 2020.

“Gli ambasciatori del Territorio saliti oggi a bordo del Treno Verde testimoniano che esiste un’economia pulita, sana, che rispetta le persone e l’ambiente e che offre lavoro – dichiara Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo -. Proprio per questo abbiamo chiesto all’assessore all’Agricoltura di proporre anche nella nostra regione l’istituzione della Banca della Terra per la vendita e l’affitto dei terreni demaniali con lo scopo di incentivare ulteriormente l’imprenditorialità giovanile in agricoltura. Si tratta di un’occasione unica, vista anche la vetrina mondiale dell’Expo, per ridare spinta alla produzione locale di qualità, per promuovere l’economia green e l’innovazione nel settore agricolo e favorire i giovani nell’accesso alle future professioni, nonché frenare lo spopolamento dei territori”.

“L’agricoltura oggi può essere il più importante alleato per le attuali sfide ambientali e per lo sviluppo dell’economia verde – sottolinea Davide Sabbadin, portavoce del Treno Verde -. Una nuova agricoltura, che delineiamo nel nostro Manifesto, già all’opera, praticata da molti agricoltori italiani ed europei, attenti ai processi naturali e alla complessità e specificità locale degli ecosistemi e capaci di innovare, sia sperimentando nuove tecnologie che attingendo agli antichi saperi della cultura rurale. Un’agricoltura che può destare impegno professionale e passione nei giovani, riportandoli a questo antico mestiere, che richiede professionalità e cultura adeguata all’altezza delle sfide e che può garantisce cibo buono e salute, tutela delle risorse naturali e della varietà genetica, tutela dei saperi e dei sapori che rendono unico e irripetibile ogni territorio italiano, ospitalità, bellezza del paesaggio”.
Ecco gli Ambasciatori del Territorio abruzzese saliti a bordo del Treno Verde

La porta dei Parchi di Nunzio Marcelli, bioagriturismo, azienda zootecnica e caseificio diventato celebre per aver lanciato la campagna “Adotta una pecora”, allevamento a distanza che consente di recepire un corrispettivo in pecorino e ricotta affumicata. L’agriturismo ospita studenti e volontari che vogliono contribuire al lavoro agricolo; organizza corsi di “apprendista pastore”. È anche una Fattoria energetica con fonti rinnovabili da utilizzo di pannelli solari.

Consorzio Solina d’Abruzzo – Donato Silvestri. Il Consorzio raccoglie soci di tutta la provincia di L’Aquila e di parte di Pescara e di Chieti che coltivano vecchie varietà locali a dispetto dei cliché dominanti del produttivismo spinto. Le varietà autoctone sono cereali e legumi, in particolare il frumento tenero Solina, il frumento duro Ruscia, il farro dicocco abruzzese.

Apicoltura Tieri – Nicola, Fabrizio e Federico Tieri – Tornareccio (Ch). L’origine dell’azienda risiede in un tentativo che il nonno materno di Nicola e Fabrizio Tieri fece nel 1930: ad uno sciame ne seguirono altri cinquanta. Fu negli anni novanta che Nicola e Fabrizio Tieri, con le mogli Giovanna e Liliana presero in mano le redini dell’azienda: fu allora che iniziò quell’entusiasmante processo fatto di innovazione, professionalità, creatività. L’azienda è anche Fattoria didattica e offre percorsi didattico-pedagogico per avvicinare i bambini al mondo delle api.

Azienda di Francesco Zappacosta, Bucchianico (CH). Tutto incentrato sulla biodinamica, l’azienda produce uva, pomodori, olive e cereali vari ed altro. Quest’azienda che lavora da generazioni è anche custode di semi che vengono usati da anni per le loro coltivazioni. Produce anche pane, olio e succo d’uva e vino.

Accademia della Ventricina. Associazione di produttori nata per la difesa della ventricina del vastese, ha portato a termine il progetto di recupero e allevamento del suino nero in forma di semibrada o all’aria aperta. Eccellenza abruzzese nonché presidio Slow Food, Marchio, in via di riconoscimento come DOP.

Consorzio dei Produttori dell’aglio Rosso di Sulmona, per la promozione di tutte le iniziative tese a difendere, tutelare, valorizzare e commercializzare questo ecotipo coltivato da secoli in Abruzzo (Valle Peligna – provincia di L’Aquila – il cui maggiore centro è Sulmona). Cultivar quasi scomparsa, è stata recuperata dal consorzio attraverso l’impegno di moltissimi cittadini e piccole aziende che oggi lo coltivano per mantenere in vita questo prodotto d’eccellenza.

Consorzio produttori Pecorino di Farindola. È un pecorino assolutamente originale, perché preparato (caso unico in Italia e forse nel mondo) utilizzando il caglio di maiale, una tipologia di lavorazione dalle origini molto antiche, risalendo all’epoca romana. Il latte è munto a mano da pecore discendenti dalla razza Pagliarola Appenninica: animali allevati allo stato brado sui pascoli. Si produce in quantità limitatissime in una ristretta area del versante orientale del massiccio del Gran Sasso.

E.V.A. Un ecovillaggio realizzato a Pescomaggiore, alle pendici del Gran Sasso, per rispondere all’emergenza abitativa e sociale creata dal sisma del 2009. È stato costruito da volontari con legna, paglia e cellulosa riciclata, dotato di impianto di fitodepurazione dei reflui, di impianti solari termici, di compostiera per i rifiuti organici e di orti. È gestito dall’associazione Misa a.p.s e dal 2010 si è avviata la coltivazione di bulbi di zafferano organizzando la distribuzione della pregiata spezia.

Azienda Istituto Tecnico Agrario C.Ridolfi di Scerni. La cantina didattica sperimentale è il frutto di un percorso virtuoso avviato nell’anno 1985, con la decisione di impiantare una vasta gamma varietale di vitigni, allora sconosciuti in Abruzzo, allo scopo di sperimentare il grado di adattabilità dei vari Chardonnay, Sauvignon, Riesling, Pinot, Cabernet ecc. Questo istituto rappresenta la soluzione alla moderna richiesta di un’azienda multifunzionale, di qualità e a km 0.

Azienda biologica Valle Scannese di Gregorio Rotolo. Scanno. Situata nel Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, l’azienda agricola è bioagriturismo e produce cibi biologici, nel pieno rispetto di animali e natura. Tra le produzioni troviamo le tradizionali caciotte di tipo appenninico, ottenute da latte proveniente da allevamenti estensivi certificati biologici, alimentati prevalentemente su pascoli polifiti e con fieni scelti. L’azienda produce anche carne e insaccati, oltre che di lana.

Tra le altre aziende presenti, il Pastificio La Mugnaia di Elice, l’azienda di apicoltura Iacovanelli e l’orto biosinergico Mammarossa di Avezzano.