Archivio giugno, 2009

Università e Legambiente in convenzione

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Università degli Studi dell’Aquila e Legambiente
in convenzione per la salvaguardia dei beni culturali

Un forte desiderio di partecipazione attiva è alla base della convenzione stipulata con Legambiente dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi dell’Aquila, per collaborare al recupero dell’immenso patrimonio storico artistico del territorio aquilano colpito dal sisma accogliendo gli studenti e i laureati in tirocinio di formazione e di orientamento.

Tramite l’ausilio di Legambiente, del Corpo dei Vigili del Fuoco e soprattutto dell’ufficio del vice commissario delegato per il recupero dei beni culturali Luciano Marchetti, domani mercoledì 1 luglio gli studenti dell’Ateneo aquilano avranno la possibilità di aiutare concretamente la loro Facoltà partecipando direttamente al recupero dei preziosi reperti conservati nel Laboratorio Archeologico dell’Aquila e provenienti da decine di campagne di scavo condotte nel territorio aquilano negli ultimi dieci anni.

Gli studenti verranno coinvolti a titolo formativo anche nelle successive fasi di restauro e musealizzazione dei reperti recuperati: un’esperienza culturale e di crescita unica per gli studenti e un’importante possibilità, per la Facoltà di Lettere e Filosofia, di rendersi parte attiva del processo di ripresa non solo delle attività universitarie ma di un’intera città che cerca di ritrovare la propria normale quotidianità.

«L’emergenza che ha ferito l’Abruzzo è una delle maggiori tragedie che abbiano colpito il territorio italiano negli ultimi anni – dichiara Angelo Di Matteo, presidente di Legambiente Abruzzo – Dopo la grande prova di solidarietà dimostrata dagli enti e dalle organizzazioni di volontariato arrivate da tutta Italia, ora tocca a noi abruzzesi trasformare questa sciagura in opportunità per l’intero territorio. Il patrimonio culturale e chi fa cultura come l’Università è e deve essere guida e motore del processo di recupero».

Ufficio stampa Legambiente Abruzzo
Cristina Mosca
ufficiostampa@legambienteabruzzo.it

Dai giornali di martedi 30 giugno 2009

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In rilievo:

L’Aquila: il prefetto garantisce nessuna infiltrazione mafiosa;

Sulmona: cementificio, “il sindaco deve dimettersi”;

Montesilvano: denunciati terremotati con case agibili.

30_06_09

Terra madre Abruzzo - il programma

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“Terra Madre Abruzzo”: il programma

Il progetto “Terra Madre Abruzzo” nasce dall’interazione tra Ministero dei Beni Culturali, Regione Abruzzo, Legambiente e Icom Italia (Comitato nazionale italiano del Concilio dei musei) che, grazie ad accordi già avviati negli anni, ha permesso di superare in poco tempo la fase di emergenza nelle attività di recupero delle opere danneggiate dal sisma e di trasformarla in progetti di valorizzazione.
Il percorso inizierà lunedì 29 giugno a Teramo presso il Museo Civico Archeologico, dove sarà messa in mostra una Madonna col Bambino dei primi decenni del XV secolo: un’opera lignea d’ispirazione toscana che operò stabilmente nella città de L’Aquila.

Giovedì 2 luglio a Pescara la Madonna del Latte, originariamente custodita nella chiesa di Santa Maria in Pantanis di Montereale, verrà portata in una spettacolare processione per via delle Caserme dall’auditorium Petruzzi al Museo delle Genti d’Abruzzo, con l’impegno di ripetere lo stesso rito in occasione del 15 agosto per rispettare la tradizionale processione del giorno dell’Ascensione di Maria al cielo: rispetto che veniva osservato ogni anno anche dal Museo Nazionale, che per quell’occasione era solito riconsegnare temporaneamente la statua alla comunità di Montereale. Sempre a Pescara, il Museo Casa natale di Gabriele d’Annunzio custodirà la Madonna Adorante di Atessa (CH), un’opera in legno policromo e dorato della prima metà del XV secolo.

Sabato 4 luglio due statue arriveranno a Chieti: la prima, una Madonna Adorante della fine del XV secolo originaria della chiesa di San Panfilo a Spoltore, verrà accolta dal Museo Archeologico Nazionale “La Civitella” e sarà posizionata nella Sala dei Frontoni in prossimità della statua di una divinità matronale in trono proveniente da Lucus Angitiae e risalente al periodo romano, per metterne in evidenza le fattezze straordinariamente simili e rafforzare così la sacralità insita nel territorio. La seconda statua è una Madonna in trono col Bambino risalente alla metà del XIV secolo e restaurata negli anni ’50 e verrà accolta nel Museo Nazionale Archeologico Villa Frigerj.
L’11 luglio alle 19,00 il percorso avrà una sorta di intermezzo musicale presso il Museo Preistorico di Celano Paludi, per indurre i visitatori a riflettere con il concerto Opera “03.32”, composto per l’occasione da Francesco Traversi per ottoni e che verrà interpretato dalla Italian Brass Ensemble diretta dal Maestro Luca Benucci.

Dal 18 luglio il Museo per l’Arte e l’Archeologia del Vastese a San Buono (Ch) accoglierà una Madonna col Bambino del X V secolo in legno intagliato e policromato, proveniente dalla chiesa di S. Margherita a L’Aquila.

Il 25 luglio, infine, la Fondazione Museo Michetti a Francavilla al mare (Ch) ospiterà una “Madonna delle concanelle” del 1262, la più antica opera firmata del Duecento scolpita in terra d’Abruzzo e che probabilmente veniva esposta in occasione di feste religiose.

«Il tema della Madonna in Abruzzo – spiega Antonella Nonnis, curatrice dell’allestimento e coordinatrice delle squadre di recupero di Legambiente in Abruzzo – riconduce idealmente al concetto preistorico di Magna Mater, simbolo di origine primordiale, vita, fertilità: un chiaro intento di rinascita dell’Abruzzo dopo il grave colpo inferto dal sisma».

«Iniziative di queste ampie dimensioni, in cui istituzioni e realtà di diversa matrice si incontrano con un obiettivo comune, meritano il massimo apprezzamento – spiega Mauro Di Dalmazio, assessore alla cultura della Regione Abruzzo – Intendiamo favorire il ritorno di un turismo culturale che dopo il sisma ha subito un duro colpo, invitando tutta l’Italia a visitare i musei del territorio. Lo straordinario patrimonio abruzzese merita di essere condiviso e reso noto a tutto il mondo, perché permette alla regione di venire collocata per il suo reale valore».

«Terra Madre Abruzzo si propone come un tentativo di ricucire un tessuto formato da tanti piccoli elementi che vanno a comporre la storia artistica e culturale della Regione – aggiunge Anna Maria Reggiani, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici d’Abruzzo – Non a caso, la serie di Madonne con Bambino in mostra presentano un forte richiamo alla terra abruzzese e al suo passato».

«Questo progetto – dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente – rappresenta un segnale di speranza per uscire dall’emergenza e una forte testimonianza del ruolo dell’identità nella ricostruzione. Dobbiamo ridare protagonismo ai sindaci, uscire dalle logiche dell’emergenza per condividere e approfondire con tutti i soggetti istituzionali, sociali, imprenditoriali, creditizi, associativi e culturali, un Patto per la ricostruzione che ponga al centro un’idea forte e moderna di territorio, libera dalla speculazione e capace di individuare i settori dell’innovazione, i criteri di qualità e i percorsi progettuali tangibili che diano nuova speranza ai cittadini di questi territori».

«In un tempo e in un mondo in cui il senso stesso delle mostre sembra essersi smarrito nella ricerca sempre più affannosa dell’evento mediatico e della spettacolarità a tutti i costi – spiega Daniele Lupo Jalla, presidente dell’ICOM Italia – Terra Madre Abruzzo presenta invece tutte le caratteristiche delle esposizioni che vorremmo. Ha sede nei musei, è una mostra diffusa sull’intero territorio regionale, nasce come proposta meditata e seguita dai direttori delle istituzioni culturali coinvolte e da una scelta di opere che, nel ricordare lo straordinario patrimonio presente in Abruzzo e le ferite e le perdite che esso ha subito insieme alla popolazione per il terremoto, guarda avanti».

Al termine della manifestazione - con l’allestimento di un laboratorio aperto al pubblico presso il museo preistorico di Celano Paludi - le statue della Vergine saranno restaurate a cura della Soprintendenza regionale con il supporto scientifico dell’ICOM Italia, mentre Legambiente curerà la gestione didattica del laboratorio che sarà quindi aperto anche alle scuole, in previsione del successivo trasferimento delle statue verso la comunità museale internazionale coinvolta dall’ICOM (http://icom.museum/disaster_relief/news.html).

Ufficio stampa Legambiente Abruzzo
Cristina Mosca
ufficiostampa@legambienteabruzzo.it

Dai giornali di lunedi 29 giugno 2009

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In rilievo:

Teramo, inizia la mostra Terra Madre Abruzzo;

Assergi: le nuove case all’ex Cogefar;

29_6_09

Dai giornali di domenica 28 giugno 2009

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In rilievo:

L’Aquila: “Ricostruzione, i motori sono i sindaci”;

Pescara: Abruzzo petrolifero: giunta immobile;

Francavilla: Legambiente boccia il cemento sul mare;

Teramo: arriva Terra madre Abruzzo.

28_6_09

Terra madre Abruzzo - presentazione

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locandina

“Terra Madre Abruzzo”:
un abbraccio grande quattro province

In mostra sette statue della Vergine fino al 30 settembre

Più che una mostra è un percorso: un abbraccio che vuole rincuorare e ricordare la sacralità di una terra che ha molto da offrire. Sette statue raffiguranti la Madonna e provenienti dal “Museo Nazionale d’Abruzzo” de L’Aquila saranno messe in mostra in sette musei delle province di Chieti, Teramo e Pescara: musei civici, statali e fondazioni private che per la prima volta interagiscono insieme.

Il progetto “Terra Madre Abruzzo” nasce dall’interazione tra Regione Abruzzo, Legambiente, Icom Italia e Ministero dei Beni Culturali che, grazie ad accordi già avviati negli anni, ha permesso di superare in poco tempo la fase di emergenza nelle attività di recupero delle opere danneggiate dal sisma e di trasformarla in progetti di valorizzazione.

Dal 29 giugno al 18 luglio i sette musei accoglieranno a turno l’arrivo di una statua salvata dal Museo, scelta in base al contesto, dedicandole una stanza accessibile gratuitamente al pubblico, pur sempre durante gli orari di apertura, con allestimenti emotivi che rievocheranno le operazioni di salvataggio anche grazie alla proiezione di un video realizzato da Legambiente.

Il percorso inizierà lunedì 29 giugno a Teramo presso il Museo Civico Archeologico, alle 18.00, con un saluto del sindaco della città Maurizio Brucchi, dell’assessore regionale alla cultura Mauro Di Dalmazio, del direttore generale regionale Mibac Anna Maria Reggiani, del direttore della Direzione regionale allo Sviluppo del Turismo e Politiche culturali Gianluca Caruso, del presidente dell’ICOM Italia Daniele Lupo Jalla e del presidente Legambiente Abruzzo Angelo Di Matteo. È stato invitato a presenziare anche il Governatore della Regione Abruzzo Gianni Chiodi. Coordinerà gli interventi Paola Di Felice, direttore dei Musei Civici di Teramo, che dichiara: «Questo vuole essere un segnale forte dell’empatia che i musei visitabili dimostrano verso quelli non più visitabili: la sinergia deve essere il nostro elemento di forza, per far sentire la nostra voce e reinventarci un futuro per i beni culturali e per la città de L’Aquila».

Al Museo Civico Archeologico sarà messa in mostra una Madonna col Bambino dei primi decenni del XV secolo: un’opera lignea d’ispirazione toscana che operò stabilmente nella città de L’Aquila. L’opera costituisce una prova tangibile delle strette relazioni che intercorsero tra la Toscana e l’Abruzzo aquilano a cavallo tra Tre e Quattrocento, ed è difatti toscano l’ambito stilistico al quale il gruppo fu relazionato per la prima volta dal Moretti.

Fino al 18 luglio altri sei musei si apriranno alle statue a Pescara, Chieti, San Buono e Francavilla al mare.

Il progetto “Terra Madre Abruzzo” è frutto di una rete di solidarietà che ha reso possibile la mostra , con il supporto di sponsor di qualità quali I Guzzini Start Light, La Sicurmax – Polisini, la Banca TERCAS, il Comitato Regionale dei Geometri della Toscana, Abruzzo Promozione Turismo e l’Associazione “Cento Artisti per L’Aquila”.

La presente vale come invito a partecipare all’inaugurazione di lunedì 29, quando verrà consegnata la cartella stampa completa ai gentili colleghi che saranno presenti.

Ufficio stampa Legambiente Abruzzo
Cristina Mosca
ufficiostampa@legambienteabruzzo.it

Dai giornali di sabato 27 giugno 2009

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In rilievo:

L’Aquila, ricostruzione con quattro miliardi;

Bussi sul Tirino, analizzata l’acqua dei tre nuovi pozzi;

Termoli, bandiera nera di Legambiente;

Roccamontepiano, la casa ecologica di Legambiente.

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Dai giornali di venerdi 26 giugno 2009

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In rilievo:

Erosione delle spiagge: bilancio dei danni nel Pescarese;

Vasto, decolla la differenziata;

Coppito: secondo incontro dei sindaci.

26_6_09

Dai giornali di giovedi 25 giugno 2009

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In rilievo:

Francavilla: notevoli danni dopo le mareggiate;

Sulmona: cementificio, ecco il piano;

Pescara: sequestrati rifiuti tossici.

25_6_09

Dai giornali di martedi 23 giugno 2009

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In rilievo:

L’Aquila: nuova scossa forte, torna l’incubo;

Spiagge: le mareggiate hanno eroso la spiaggia su tutta la costa;

Ortona: non si accede ai Ripari di Giobbe.

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