“Terra Madre Abruzzo”: il programma
Il progetto “Terra Madre Abruzzo” nasce dall’interazione tra Ministero dei Beni Culturali, Regione Abruzzo, Legambiente e Icom Italia (Comitato nazionale italiano del Concilio dei musei) che, grazie ad accordi già avviati negli anni, ha permesso di superare in poco tempo la fase di emergenza nelle attività di recupero delle opere danneggiate dal sisma e di trasformarla in progetti di valorizzazione.
Il percorso inizierà lunedì 29 giugno a Teramo presso il Museo Civico Archeologico, dove sarà messa in mostra una Madonna col Bambino dei primi decenni del XV secolo: un’opera lignea d’ispirazione toscana che operò stabilmente nella città de L’Aquila.
Giovedì 2 luglio a Pescara la Madonna del Latte, originariamente custodita nella chiesa di Santa Maria in Pantanis di Montereale, verrà portata in una spettacolare processione per via delle Caserme dall’auditorium Petruzzi al Museo delle Genti d’Abruzzo, con l’impegno di ripetere lo stesso rito in occasione del 15 agosto per rispettare la tradizionale processione del giorno dell’Ascensione di Maria al cielo: rispetto che veniva osservato ogni anno anche dal Museo Nazionale, che per quell’occasione era solito riconsegnare temporaneamente la statua alla comunità di Montereale. Sempre a Pescara, il Museo Casa natale di Gabriele d’Annunzio custodirà la Madonna Adorante di Atessa (CH), un’opera in legno policromo e dorato della prima metà del XV secolo.
Sabato 4 luglio due statue arriveranno a Chieti: la prima, una Madonna Adorante della fine del XV secolo originaria della chiesa di San Panfilo a Spoltore, verrà accolta dal Museo Archeologico Nazionale “La Civitella” e sarà posizionata nella Sala dei Frontoni in prossimità della statua di una divinità matronale in trono proveniente da Lucus Angitiae e risalente al periodo romano, per metterne in evidenza le fattezze straordinariamente simili e rafforzare così la sacralità insita nel territorio. La seconda statua è una Madonna in trono col Bambino risalente alla metà del XIV secolo e restaurata negli anni ’50 e verrà accolta nel Museo Nazionale Archeologico Villa Frigerj.
L’11 luglio alle 19,00 il percorso avrà una sorta di intermezzo musicale presso il Museo Preistorico di Celano Paludi, per indurre i visitatori a riflettere con il concerto Opera “03.32”, composto per l’occasione da Francesco Traversi per ottoni e che verrà interpretato dalla Italian Brass Ensemble diretta dal Maestro Luca Benucci.
Dal 18 luglio il Museo per l’Arte e l’Archeologia del Vastese a San Buono (Ch) accoglierà una Madonna col Bambino del X V secolo in legno intagliato e policromato, proveniente dalla chiesa di S. Margherita a L’Aquila.
Il 25 luglio, infine, la Fondazione Museo Michetti a Francavilla al mare (Ch) ospiterà una “Madonna delle concanelle” del 1262, la più antica opera firmata del Duecento scolpita in terra d’Abruzzo e che probabilmente veniva esposta in occasione di feste religiose.
«Il tema della Madonna in Abruzzo – spiega Antonella Nonnis, curatrice dell’allestimento e coordinatrice delle squadre di recupero di Legambiente in Abruzzo – riconduce idealmente al concetto preistorico di Magna Mater, simbolo di origine primordiale, vita, fertilità: un chiaro intento di rinascita dell’Abruzzo dopo il grave colpo inferto dal sisma».
«Iniziative di queste ampie dimensioni, in cui istituzioni e realtà di diversa matrice si incontrano con un obiettivo comune, meritano il massimo apprezzamento – spiega Mauro Di Dalmazio, assessore alla cultura della Regione Abruzzo – Intendiamo favorire il ritorno di un turismo culturale che dopo il sisma ha subito un duro colpo, invitando tutta l’Italia a visitare i musei del territorio. Lo straordinario patrimonio abruzzese merita di essere condiviso e reso noto a tutto il mondo, perché permette alla regione di venire collocata per il suo reale valore».
«Terra Madre Abruzzo si propone come un tentativo di ricucire un tessuto formato da tanti piccoli elementi che vanno a comporre la storia artistica e culturale della Regione – aggiunge Anna Maria Reggiani, direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici d’Abruzzo – Non a caso, la serie di Madonne con Bambino in mostra presentano un forte richiamo alla terra abruzzese e al suo passato».
«Questo progetto – dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente – rappresenta un segnale di speranza per uscire dall’emergenza e una forte testimonianza del ruolo dell’identità nella ricostruzione. Dobbiamo ridare protagonismo ai sindaci, uscire dalle logiche dell’emergenza per condividere e approfondire con tutti i soggetti istituzionali, sociali, imprenditoriali, creditizi, associativi e culturali, un Patto per la ricostruzione che ponga al centro un’idea forte e moderna di territorio, libera dalla speculazione e capace di individuare i settori dell’innovazione, i criteri di qualità e i percorsi progettuali tangibili che diano nuova speranza ai cittadini di questi territori».
«In un tempo e in un mondo in cui il senso stesso delle mostre sembra essersi smarrito nella ricerca sempre più affannosa dell’evento mediatico e della spettacolarità a tutti i costi – spiega Daniele Lupo Jalla, presidente dell’ICOM Italia – Terra Madre Abruzzo presenta invece tutte le caratteristiche delle esposizioni che vorremmo. Ha sede nei musei, è una mostra diffusa sull’intero territorio regionale, nasce come proposta meditata e seguita dai direttori delle istituzioni culturali coinvolte e da una scelta di opere che, nel ricordare lo straordinario patrimonio presente in Abruzzo e le ferite e le perdite che esso ha subito insieme alla popolazione per il terremoto, guarda avanti».
Al termine della manifestazione - con l’allestimento di un laboratorio aperto al pubblico presso il museo preistorico di Celano Paludi - le statue della Vergine saranno restaurate a cura della Soprintendenza regionale con il supporto scientifico dell’ICOM Italia, mentre Legambiente curerà la gestione didattica del laboratorio che sarà quindi aperto anche alle scuole, in previsione del successivo trasferimento delle statue verso la comunità museale internazionale coinvolta dall’ICOM (http://icom.museum/disaster_relief/news.html).
- Ufficio stampa Legambiente Abruzzo
- Cristina Mosca
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