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	<title>Legambiente Abruzzo News</title>
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	<description>Legambiente Abruzzo News</description>
	<pubDate>Mon, 14 May 2012 14:58:18 +0000</pubDate>
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		<title>Silvi: a scuola estintori senza revisione</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 14:58:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Legambiente Abruzzo - Ufficio Stampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[estintori scuola silvi]]></category>

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		<description><![CDATA[Estintori nelle scuole di Silvi: Legambiente segnala il mancato controllo previsto per legge, ma dopo più di due mesi la situazione non è cambiata
Con una nota protocollata in Comune in data 29 febbraio 2012 il presidente del circolo di Legambiente di Silvi “Terre del Cerrano”, Michele Cassone, aveva segnalato alla dirigente della Direzione Didattica di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Estintori nelle scuole di Silvi: Legambiente segnala il mancato controllo previsto per legge, ma dopo più di due mesi la situazione non è cambiata</h3>
<p>Con una nota protocollata in Comune in data 29 febbraio 2012 il presidente del circolo di Legambiente di Silvi “Terre del Cerrano”, Michele Cassone, aveva segnalato alla dirigente della Direzione Didattica di Silvi, la prof.ssa Ada Di Blasio, all’assessore comunale Luciana Di Marco e al vicesindaco Enrico Marini che i tre estintori presenti all’interno della scuola dell’infanzia “La Giostra” risultavano tutti scaduti nel controllo e per un paio di questi l’indicatore della pressione non era conforme a quanto prescritto dalla normativa vigente in materia di sicurezza antincendio.<br />
<span id="more-1523"></span><br />
«In occasione dei colloqui genitori-insegnanti che si sono tenuti il 18 febbraio scorso ho potuto verificare personalmente – dichiara Michele Cassone – che tutti e tre gli estintori presenti all’interno della scuola dell’infanzia “La Giostra” riportavano sull’apposito “cartellino di manutenzione” che l’ultimo controllo risaliva al mese di settembre 2010 diversamente da quanto prescritto dalla legge che infatti prevede un controllo almeno semestrale. Purtroppo ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta ufficiale da parte di nessuno e anzi abbiamo accertato che alla data di martedì 8 maggio scorso nulla è cambiato. A questo punto – conclude Michele Cassone – chiediamo che le autorità competenti intervengano quanto prima per far sì che vengano rispettate le leggi sulla sicurezza antincendio nelle scuole di Silvi necessarie a garantire la sicurezza dei nostri ragazzi, ma anche del personale docente e non docente». </p>
<dl class="articolo">
<dt>Ufficio stampa Legambiente Abruzzo</dt>
<dd>Cristina Mosca<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@legambienteabruzzo.it">ufficiostampa@legambienteabruzzo.it</a></dd>
</dl>
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		<title>Legambiente Abruzzo su approvazione variante piano paesistico</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 21:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Legambiente Abruzzo - Ufficio Stampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[variante prg silvi]]></category>

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		<description><![CDATA[NOTA STAMPA
Approvazione della variante al Piano Paesistico regionale: il rammarico di Legambiente.
Martedì 8 maggio 2012 - «Abbiamo appreso con rammarico – dichiara Angelo Di Matteo, presidente regionale di Legambiente – che oggi la maggioranza del Consiglio regionale ha approvato la variante al Piano Paesistico Regionale relativa alla variante al Piano Regolatore Generale del comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>NOTA STAMPA</h3>
<h5>Approvazione della variante al Piano Paesistico regionale: il rammarico di Legambiente.</h5>
<p>Martedì 8 maggio 2012 - «Abbiamo appreso con rammarico – dichiara <strong>Angelo Di Matteo</strong>, presidente regionale di Legambiente – che oggi la maggioranza del Consiglio regionale ha approvato la variante al Piano Paesistico Regionale relativa alla variante al Piano Regolatore Generale del comune di Silvi, pur riconoscendo fondate tutte le questioni sollevate da Legambiente, in sede di audizione presso la seconda Commissione Territorio della Regione, in merito alle gravi carenze e inadempienze procedurali e normative della variante stessa».<br />
«Il Consiglio Regionale ha agito come Ponzio Pilato – commenta <strong>Michele Cassone</strong>, presidente del circolo Legambiente “Terre del Cerrano” – scaricando sul comune di Silvi tutta la responsabilità nel gestire le gravi questioni che purtroppo caratterizzano la variante al Piano Regolatore Generale di Silvi, dando prova di rispondere solo a logiche e a interessi di partito e non ai reali interessi del territorio e dei cittadini di Silvi. A questo punto ci aspettiamo che l’Amministrazione comunale di Silvi, già diffidata da Legambiente, risponda presto alle gravi questioni sollevate in merito alla mancata ripubblicazione del piano osservato con conseguente riacquisizione del parere del Genio Civile, e alla mancanza della valutazione ambientale strategica e di riduzione del rischio sismico. Diversamente agiremo, senza ombra di dubbio, nelle opportune sedi giudiziarie per difendere i reali interessi di Silvi e dei suoi cittadini».</p>
<dl class="articolo">
<dt>Ufficio stampa Legambiente Abruzzo</dt>
<dd>Cristina Mosca<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@legambienteabruzzo.it">ufficiostampa@legambienteabruzzo.it</a></dd>
</dl>
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		<title>I post-it di Legambiente: le risposte</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 10:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Legambiente Abruzzo - Ufficio Stampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[ettore di cesare]]></category>

		<category><![CDATA[pierluigi properzi]]></category>

		<category><![CDATA[post-it legambiente l'aquila]]></category>

		<category><![CDATA[vincenzo vittorini]]></category>

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I post-it di Legambiente colorano i programmi dei candidati sindaco della Città de L’Aquila
Ettore Di Cesare, Pierluigi Properzi e Vincenzo Vittorini rispondono all’appello “La forza e le sfide de l’Aquila” per il prossimo governo della città
L’Aquila, 3 maggio 2012 - Una città energeticamente autosufficiente, dalla modalità urbana sostenibile e una politica dei rifiuti altamente efficiente; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.legambienteabruzzo.it/PDF/per-il-governo-della-citta.pdf"><img class="alignleft size-medium wp-image-1511" title="la-forza-e-le-sfide-de-laquila" src="http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/05/la-forza-e-le-sfide-de-laquila-300x225.jpg" alt="la-forza-e-le-sfide-de-laquila" width="300" height="225" /></a></p>
<h3>I post-it di Legambiente colorano i programmi dei candidati sindaco della Città de L’Aquila</h3>
<h5>Ettore Di Cesare, Pierluigi Properzi e Vincenzo Vittorini rispondono all’appello “La forza e le sfide de l’Aquila” per il prossimo governo della città</h5>
<p>L’Aquila, 3 maggio 2012 - Una città energeticamente autosufficiente, dalla modalità urbana sostenibile e una politica dei rifiuti altamente efficiente; una città che protegga e valorizzi i suoi beni culturali e il suo patrimonio naturale, razionalizzi il suolo e gli insediamenti, sia completamente dalla parte della legalità e che punti alla ricostruzione sociale. Il 16 aprile scorso Legambiente presentò ai candidati sindaco 45 post-it con i punti di forza e le sfide da affrontare per il futuro della città de l’Aquila: una serie di proposte per il buon governo che è scaricabile dalla <a href="http://www.legambienteabruzzo.it" target="_blank">home page</a> del sito di Legambiente Abruzzo.<strong> </strong></p>
<dl><strong></strong></dl>
<p><strong>Ad oggi, i post-it hanno ottenuto </strong><a href="http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/05/la-forza-e-le-sfide-de-laquila-risposta-appello-per-laquila.pdf"><strong>la risposta di Ettore Di Cesare</strong></a><strong> (Appello per L’Aquila), </strong><a href="http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/05/la-forza-e-le-sfide-de-laquila-risposta-domani-laquila.pdf"><strong>Pierluigi Properzi</strong></a><strong> (PDL) e </strong><a href="http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/05/la-forza-e-le-sfide-de-laquila-risposta-laquila-che-vogliamo.pdf"><strong>Vincenzo Vittorini</strong></a><strong> (L’Aquila che vogliamo).</strong><br />
«Ringraziamo i candidati sindaco che hanno risposto alle nostre sollecitazioni – commenta<strong> Francesca Aloisio</strong>, presidente di Legambiente L’Aquila – e ci auguriamo che questa condivisione non si esaurisca con la campagna elettorale, ma <strong>apra invece una nuova strada che faccia della sostenibilità ambientale la chiave per la ricostruzione materiale e immateriale della nostra città</strong>; una città che sappia innovare rispettando gli equilibri ecologici e rappresenti un punto di riferimento per l’urbanistica mondiale». Quanto al silenzio degli altri candidati, l’associazione si augura sia dovuto ad una distrazione causata dagli impegni elettorali. «Sarà nostro compito – promette Francesca Aloisio – fare gli interessi degli aquilani verificando l’attività della prossima amministrazione».<br />
<span id="more-1512"></span><br />
Come anche auspicato dall’appello di Legambiente, <strong>tutti i candidati sottolineano l’importanza di uno sviluppo sano, pulito e ecosostenibile, che possa offrire l’occasione alla città di presentarsi al meglio attraverso una ricostruzione che nel recuperare l’aspetto storico del centro abruzzese sia anche all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e innovativo. </strong></p>
<p>In particolare, <strong>Ettore Di Cesare</strong> dichiara una sostanziale coincidenza tra le proposte di Legambiente e i progetti del suo programma, basati sempre sul concetto di sostenibilità, a partire dalla politica dei rifiuti zero, della riconversione ecologica dell’economia, di una “visione lunga” per il rilancio dell’economia del territorio e per una migliore qualità della vita tutta incentrata sulla sostenibilità, <em>“attraverso la realizzazione di un “Distretto della sostenibilità” a livello europeo, che metta in rete l’Università che potrebbe attivare corsi di Laurea specifici, i nostri tecnici e professionisti, le nostre imprese, dalle Pmi alle imprese di costruzione fino a quelle del polo elettronico anche riconvertendo quelle in crisi con molti cassaintegrati. Un Distretto che “accompagnerebbe” la ricostruzione sostenibile dei nostri territori e, sfruttando la leva economica pubblica, offrirebbe un futuro al lavoro nella nostra città, in quanto le competenze e tecnologie sviluppate ed acquisite potranno essere applicate in altri territori europei che stanno affrontando il problema globale della riconversione dello sviluppo verso modelli ecocompatibili”</em>.<br />
In particolare, sul tema della Città energeticamente autosufficiente, Di Cesare punta sulla promozione (anche attraverso mutui agevolati) e lo sviluppo dell’edilizia sostenibile e del risparmio energetico, attraverso la ricerca condotta dalla locale Università e l’esportazione dei saperi e delle competenze, ponendo come linea guida della politica sulla ricostruzione la riduzione dei consumi energetici e la produzione di energia da fonti rinnovabili e in maniera distribuita.<br />
Sui beni culturali, Di Cesare si dichiara d’accordo con la posizione di Legambiente, per cui il recupero e il restauro devono essere considerati un’opportunità di salvaguardare la cultura e l’arte alla base dell’identità culturale degli aquilani, ma non trascura possibili interventi anche radicali in porzioni di centro storico senza valori storico-architettonici. Sui rifiuti propone raccolta differenziata spinta, riduzione dei rifiuti con il ricorso a materiali totalmente riciclabili, diminuzione degli imballaggi, pratica del riuso. Gli impianti di compostaggio, così come quelli che producono energia da fonti rinnovabili, devono essere diffusi capillarmente e dimensionati sulle reali esigenze di piccole comunità. Sul patrimonio naturale, Di Cesare dichiara di essere contrario alle grandi opere e di prevedere, invece, il recupero delle strutture esistenti a partire dai rifugi montani, per favorire un “turismo lento e maggiormente sostenibile”, in sintonia con gli aspetti più peculiari del comprensorio: alpinismo (non solo invernale), free-ride, trekking, valorizzazione dei prodotti tipici e dell’enogastronomia del territorio.<br />
Lo stop al consumo di suolo, per il candidato di Appello per L’Aquila, è poi una battaglia fondamentale, per cui stop all’abusivismo e regolamentazione efficace per la gestione delle cave e delle macerie. Un osservatorio civico partecipato sarebbe lo strumento ideale per lo sviluppo della legalità, mentre sulla mobilità urbana sostenibile Di Cesare dice no alla costruzione di parcheggi a ridosso del centro storico e si a un sistema integrato tra ferrovia, mezzi pubblici, biciclette e car sharing.</p>
<p>Precise e strutturate anche le risposte del candidato <strong>Pierluigi Properzi</strong>, che ritiene<em> “condivisibili tutti gli obiettivi da conseguire per la ricostruzione, materiale e immateriale, sostenibile ed ecocompatibile, della città dell’Aquila”</em> e che in particolare, rispetto al tema della città energeticamente sostenibile, ritiene prioritario definire un accordo con la soprintendenza per permettere di installare pannelli e tecnologie integrate e rendere obbligatorio l’utilizzo di una quota di energia rinnovabile soprattutto negli edifici pubblici. Ritiene inoltre condivisibile l’ipotesi di promuovere attraverso incentivi e vincoli specifici la certificazione degli edifici, promuovendo il teleriscaldamento e le reti elettriche e di cablaggio più innovative. Sui beni culturali, Properzi dichiara di condividere la posizione di Legambiente e di voler rendere al più presto operativi il museo nazionale d’Abruzzo e il museo Diocesano, promuovendo, inoltre, una nuova architettura di qualità che sappia armonicamente inserirsi nel tessuto della città compatta.<br />
Gli ingredienti di Properzi per la soluzione del problema rifiuti sono la realizzazione di isole ecologiche per la raccolta differenziata, l’incentivazione del green public procurement, l’estensione della raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale, la definizione di un programma di comunicazione e di sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti e la realizzazione di un impianto di compostaggio per la frazione umida. Rispetto al patrimonio culturale, il candidato sindaco ritiene prioritario puntare su un turismo di qualità investendo sulla destagionalizzazione, creare un grande parco urbano della memoria con il fiume protagonista e realizzare un centro di documentazione delle aree protette, condividendo l’idea di abbandonare piani che intendono la montagna come un Luna Park di improbabili stazioni sciistiche.<br />
Riguardo l’uso del territorio, poi, Properzi vorrebbe provvedere all’abbattimento di tutte le edificazioni ricadenti in area a rischio idrogeologico e bloccare le nuove cave, riciclando le macerie anche per recuperare spazi degradati, ed eliminare gli abusi vietando la realizzazione di nuovi insediamenti.<br />
Sulla legalità, il candidato del PDL propone di inserire anche l’abuso edilizio, oltre a corruzione e collusione, tra i reati che bocciano un’impresa (white list), e controlli certi su tutta la filiera produttiva, condividendo con Legambiente l’ipotesi di un osservatorio permanente sulla legalità. La ricostruzione sociale è un altro tema importante, sul quale Properzi dichiara di voler intervenire aprendo al più presto spazi di aggregazione per anziani, elaborando un’offerta culturale in grado di assicurare crescita, informazione e conoscenza ai nostri giovani, favorendo anche iniziative che sollecitino l’interesse dei cittadini per la vita pubblica. Sulla mobilità urbana sostenibile, invece, vorrebbe utilizzare dei tratti della linea ferroviaria Sulmona-L’Aquila con finalità di trasporto urbano e inserire politiche tariffarie per la sosta tese ad incentivare il trasporto pubblico, apprezzando l’idea dell’isola pedonale totale nel centro storico servito da una rete efficiente di bus e l’ipotesi di istituire zone a velocità moderata (massimo 30 km/h).</p>
<p>Meno dettagliata nel riproporre i punti proposti da Legambiente è infine la risposta del candidato della Lista civica “L’Aquila che vogliamo”, <strong>Vincenzo Vittorini</strong>, ma solo perché rileva <em>“una tale sintonia di vedute che rende i post-it di Legambiente in gran parte sovrapponibili al progetto-metodo di L’Aquila che vogliamo, il quale è oggetto di una sistematica condivisione con i cittadini già dal 23 luglio 2011”</em>.<br />
<em>“In una battuta</em> - scrive ancora Vittorini nella sua risposta - <em>si potrebbe dire che L’Aquila che vuole Legambiente somiglia a L’Aquila che vogliamo, sia nel merito che nel metodo. Andando oltre, riteniamo che ciò che distingue il nostro progetto-metodo dalle solite promesse pre-elettorali, oltre all’impostazione prettamente europea anche per il sistematico riferimento ai fondi europei disponibili e spesso inutilizzati, è la quantificazione degli obiettivi e dei sotto-obiettivi con le relative scadenze e la condivisone approfondita, costruttiva ed effettiva con i cittadini che sono i principali portatori di interesse”.</em><br />
Vittorini afferma quindi di aver riscontrato una tale affinità di obiettivi da confermare, senza alcuna difficoltà, l’impegno al confronto aperto e costruttivo, volto ad una rapida e concreta attuazione che nella visione proposta dalla sua lista, deve procedere organicamente e in parallelo rispetto a tutti gli obiettivi. Il candidato de “L’Aquila che vogliamo” ha invitato quindi l’associazione ad approfondire tutti i temi singolarmente per verificare l’impegno e l’indirizzo seguito su questi temi in un anno di attività e condivisione del progetto.</p>
<p><em>Leggi anche la </em><a href="http://www.cialentemassimo.it/news/news/le-risposte-a-legambiente#.T6UNy0C-wbM.facebook" target="_blank"><em>risposta</em></a><em> della lista di Massimo Cialente.</em></p>
<dl class="articolo">
<dt>Ufficio stampa Legambiente Abruzzo</dt>
<dd>Cristina <a href="mailto:Moscaufficiostampa@legambienteabruzzo.it">Moscaufficiostampa@legambienteabruzzo.it</a> </dd>
</dl>
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		<title>Giochiamo con la cultura: i bambini tornano nel centro storico di L&#8217;Aquila</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 11:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Legambiente Abruzzo - Ufficio Stampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[cento strade per giocare]]></category>

		<category><![CDATA[giochiamo con la cultura]]></category>

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“Giochiamo con la cultura”: i bambini delle scuole De Amicis e Giovanni XXIII sono tornati nel centro storico con Legambiente.
Lunedì 23 aprile 2012 – Sono arrivati molto preparati sulla storia dell’arte della loro città i 45 alunni delle quinte elementari della De Amicis e Giovanni XXIII, per l’edizione 2012 di “Cento strade per giocare”. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://picasaweb.google.com/legambienteabruzzo4/GiochiamoConLaCulturaCentoStradePerGiocare2012#"><img src="http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/04/dscf2135-300x225.jpg" alt="dscf2135" title="dscf2135" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1508" /></a><br />
<h3>“Giochiamo con la cultura”: i bambini delle scuole De Amicis e Giovanni XXIII sono tornati nel centro storico con Legambiente.</h3>
<p>Lunedì 23 aprile 2012 – Sono arrivati molto preparati sulla storia dell’arte della loro città i 45 alunni delle quinte elementari della De Amicis e Giovanni XXIII, per l’edizione 2012 di “Cento strade per giocare”. In concomitanza con l’omonima manifestazione nazionale di Legambiente e della XIV Settimana della Cultura, sabato 21 aprile il Circolo Legambiente Abruzzo Beni Culturali li ha (ri)portati, anche solo per una mattina, nel centro storico de L’Aquila per l’iniziativa “Giochiamo con la cultura”. </p>
<p>«I bambini hanno dimostrato la loro conoscenza del centro storico attraverso attività legate all’educazione artistica e alla storia dell’arte – racconta <strong>Francesca Aloisio</strong>, presidente del Circolo L’Aquila – Avevano a disposizione dei “musei” da riempire con delle foto di opere, per ottenere le quali hanno superato in maniera entusiasta delle piccole prove di storia dell’arte».<br />
<span id="more-1507"></span><br />
A chiusura della manifestazione, l’assessore comunale all’ambiente Alfredo Moroni ha consegnato dei premi a tutti i partecipanti.</p>
<p>L’evento “Giochiamo con la cultura” si svolge nell’ambito del progetto “Ricostruire Cultura” - bando Progettazione sociale straordinaria “Emergenza Abruzzo” e si è posto l’obiettivo di sensibilizzare e far conoscere anche ai più giovani, divertendosi, il patrimonio artistico aquilano. </p>
<dl class="articolo">
<dt>Ufficio stampa Legambiente Abruzzo</dt>
<dd>Cristina Mosca<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@legambienteabruzzo.it">ufficiostampa@legambienteabruzzo.it</a></dd>
</dl>
]]></content:encoded>
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		<title>Eco Generation, il Ridolfi di Scerni tra le eccellenze scolastiche italiane</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 09:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Legambiente Abruzzo - Ufficio Stampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[clima]]></category>

		<category><![CDATA[eco generation]]></category>

		<category><![CDATA[ridolfi]]></category>

		<category><![CDATA[scuola amica clima]]></category>

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		<description><![CDATA[
Eco Generation, la scuola amica del clima. L’istituto agrario “Ridolfi” di Scerni tra le dieci eccellenze italiane.
Legambiente e Edison hanno promosso la sostenibilità negli edifici scolastici. Prossimo appuntamento, Bruxelles
Lunedì 23 aprile 2012 - Con l‘obiettivo di realizzare un marchio di sostenibilità per le scuole che certifichi non solo la sostenibilità degli edifici scolastici ma anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://picasaweb.google.com/legambienteabruzzo4/EcoGenerationUnaDelegazioneDellIstitutoAgrarioDiScerniHaRappresentatoLAbruzzo#"><img src="http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/04/ecogeneration-foto-senato-5-300x225.jpg" alt="ecogeneration-foto-senato-5" title="ecogeneration-foto-senato-5" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-1502" /></a><br />
<h3>Eco Generation, la scuola amica del clima. L’istituto agrario “Ridolfi” di Scerni tra le dieci eccellenze italiane.</h3>
<h5>Legambiente e Edison hanno promosso la sostenibilità negli edifici scolastici. Prossimo appuntamento, Bruxelles</h5>
<p>Lunedì 23 aprile 2012 - Con l‘obiettivo di realizzare un marchio di sostenibilità per le scuole che certifichi non solo la sostenibilità degli edifici scolastici ma anche la sua cultura, studenti e insegnanti di 10 scuole italiane hanno lavorato per tre anni al progetto promosso da Legambiente e Edison, “Eco Generation – la scuola amica del clima”.<br />
<strong>Per l’Abruzzo è stato l’istituto tecnico per il settore tecnologico “C. Ridolfi” di Scerni a presentare il suo progetto di sostenibilità scolastica</strong>, venerdì 20 aprile a Roma presso l’Aula del Senato della Repubblica. La delegazione abruzzese è stata rappresentata da <strong>Luzio Nelli</strong> (segreteria regionale di Legambiente Abruzzo), <strong>Filomena Zanfardino</strong> (dirigente scolastico dell’istituto “Ridolfi”), <strong>Angelo Mancini</strong> (docente dell’istituto “Ridolfi”), <strong>Fausta Nucciarone</strong> (referente del CEA “Ape-Appennino parco d’Europa”) e dagli studenti relatori <strong>Giovanni Ciancaglini</strong> e <strong>Mirco Marchesani</strong>.<br />
<strong>Nel suo progetto, l’istituto agrario di Scerni ha colto l’opportunità per evidenziare il ruolo strategico che l’agricoltura multifunzionale può esercitare nei settori economico e ambientale della nostra regione. </strong><br />
<span id="more-1500"></span><br />
«L’agricoltura svolge una straordinaria funzione in difesa del clima, in primo luogo pensando alla funzione di “sink” (accumulatore di carbonio) assicurato da suoli e vegetazione – hanno spiegato gli studenti Giovanni Ciancaglini e Mirco Marchesani, entusiasti ed emozionati  per la loro prima esperienza come relatori in un contesto di questa portata – L’ambizione è riuscire, attraverso efficienza, risparmio, rinnovabili e buone pratiche agronomiche, ad avviare un percorso per ottenere la certificazione come azienda monitorata per il calcolo delle emissioni di gas–serra (impronta carbonica)». </p>
<p>Gli studenti hanno presentato e relazionato studi e progetti realizzati per migliorare l’efficienza energetica delle strutture scolastiche, <strong>ponendo attenzione, in modo particolare ad interventi realizzati dalla Provincia di Chieti</strong>, che è anche partner del progetto Eco Generation. A tal proposito si menzionano l’impianto solare termico composto da 40 collettori per una superficie di 80 mq, e l’impianto fortemente innovativo, termodinamico cogenerativo a concentrazione per la produzione di energia termica ed elettrica, che rende autosufficiente il convitto della scuola per l’acqua calda sanitaria.</p>
<p>Durante questi tre anni nelle scuole di Milano, Monza, Pioltello, Varese, Padova, Verona, Foggia, Palermo, Scerni e Ravenna, dietro il coordinamento  degli educatori di Legambiente, sono stati realizzati diversi laboratori e attività sperimentali su consumo e risparmio di risorse, dando anche origine ad un Decalogo di Sostenibilità con azioni virtuose da mettere in pratica per una migliore gestione dell’energia, dei rifiuti, dell’acqua e dei trasporti, dentro e fuori la scuola.<br />
Il resoconto di queste ricerche è stato illustrato di fronte alla responsabile nazionale di Legambiente Scuola e Formazione, Vanessa Pallucchi, al vice presidente di Legambiente Stefano Ciafani, al Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, al direttore relazioni esterne e comunicazione di Edison Andrea Prandi, al senatore della Commissione ambiente, territorio e beni ambientali del Senato Francesco Ferrante, all’esperta in educazione allo sviluppo sostenibile Michela Mayer, al delegato Anci Dario Esposito e ai rappresentanti del MIUR.</p>
<p>«Il progetto “Eco Generation” è nato con l’intento di sviluppare una sinergia tra attori della scuola, istituzioni e aziende per raggiungere una maggiore sostenibilità e avviare un percorso di azioni che rispondano all’esigenza, più volte ribadita da Legambiente, di riqualificare l’edilizia scolastica italiana – spiega <strong>Luzio Nelli</strong>, della segreteria regionale di Legambiente Abruzzo – È soprattutto sul fronte energetico che si possono realizzare azioni di risparmio e interventi per migliorare l’efficienza delle scuole dove, anche secondo il monitoraggio realizzato nell’ambito del progetto Eco Generation, <strong>i problemi maggiori riguardano la dispersione del calore, una cattiva o nulla coibentazione e uno scarso isolamento termico</strong>. La riqualificazione dell’edilizia scolastica rappresenta una delle sfide più grandi, e partire da quella energetica può portare innumerevoli benefici sia in termini economici che ambientali. Riducendo consumi e sprechi, infatti, è possibile per le scuole risparmiare fin da subito molte risorse che possono essere reinvestite in interventi di ammodernamento o messa a norma. <strong>La scuola è il luogo ideale per sperimentare pratiche virtuose di risparmio e al tempo stesso approfondire e diffondere la cultura della sostenibilità</strong>».<br />
«Il nostro obiettivo – aggiunge <strong>Filomena Zanfardino</strong>, dirigente scolastico dell’istituto agrario “Ridolfi” – è promuovere una nuova forma di agire collettivo partendo proprio dai giovani, che sono il nostro futuro, attraverso progetti che non rimangono solo sulla carta, ma che si traducono in azioni concrete».<br />
Venerdì 20 aprile le delegazioni del progetto “Eco Generation” hanno partecipato anche alla Conferenza nazionale italiana della gioventù «Prendiamoci cura dell’Italia», nell’ambito dell’iniziativa internazionale europea “Young Europeans, let’s take care of the planet!” (YECP2012). L’incontro ha nuovamente promosso l’Istituto “C. Ridolfi”: <strong>il professore Angelo Mancini rappresenterà l’Abruzzo alla conferenza europea del progetto che si terra a Bruxelles dal 14 al 16 maggio 2012. </strong></p>
<dl class="articolo">
<dt>Ufficio stampa Legambiente Abruzzo</dt>
<dd>Cristina Mosca<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@legambienteabruzzo.it">ufficiostampa@legambienteabruzzo.it</a></dd>
</dl>
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		<title>Cento strade per giocare: Legambiente riporta i bambini aquilani nel centro storico</title>
		<link>http://www.legambienteabruzzo.it/news/?p=1498</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 13:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Legambiente Abruzzo - Ufficio Stampa</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[centro l'aquila]]></category>

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Venerdì 20 aprile 2012 – In concomitanza con la manifestazione nazionale di Legambiente “Cento strade per giocare” che si svolgerà domani sabato 21 aprile in tutta Italia, e in occasione della XIV Settimana della Cultura, il Circolo Legambiente Abruzzo Beni Culturali promuove l’iniziativa “Giochiamo con la cultura” a L’Aquila.
Dalle 10 alle 12,30 di domani sabato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<dl></dl>
<p>Venerdì 20 aprile 2012 – In concomitanza con la manifestazione nazionale di Legambiente “Cento strade per giocare” che si svolgerà domani sabato 21 aprile in tutta Italia, e in occasione della XIV Settimana della Cultura, il Circolo Legambiente Abruzzo Beni Culturali promuove l’iniziativa “Giochiamo con la cultura” a L’Aquila.<br />
Dalle 10 alle 12,30 di domani sabato 21 aprile 2012 i volontari di Legambiente organizzano giochi e portano gli studenti delle scuole elementari a conoscere e apprezzare il centro storico attraverso attività legate all’educazione artistica e alla storia dell’arte. L’appuntamento è a piazza Palazzo.</p>
<p>Per i piccoli studenti si tratterà di un ritorno nel centro storico, perché sono coinvolte le quinte delle scuole primarie De Amicis e Giovanni XXIII, del circolo didattico San “Silvestro dell’Aquila”. La partecipazione è gratuita. In caso di maltempo, la manifestazione sarà spostata a sabato prossimo 28 aprile.<br />
<span id="more-1498"></span><br />
L’evento si svolge nell’ambito del progetto “Ricostruire Cultura” - bando Progettazione sociale straordinaria “Emergenza Abruzzo”, e viene realizzato all’interno della manifestazione nazionale di Legambiente “100 strade per giocare” con lo scopo di sensibilizzare e far conoscere anche ai più giovani, divertendosi, il patrimonio artistico aquilano.</p>
<p>«L’idea di base della manifestazione nazionale “Cento strade per giocare” – spiega Francesca Aloisio, presidente del Circolo Legambiente L’Aquila – è il riappropriarsi, da parte della cittadinanza, delle strade sempre invase dalle automobili per restituirle ai bambini, ai giochi, alle passeggiate, agli incontri. Giocare, camminare e incontrarsi sono normali attività che fanno parte della vita sociale, per le quali però a L’Aquila non c’è più nessuno spazio».</p>
<dl class="articolo">
<dt>Ufficio stampa Legambiente Abruzzo</dt>
<dd>Cristina Mosca</p>
<p><a href="mailto:ufficiostampa@legambienteabruzzo.it">ufficiostampa@legambienteabruzzo.it</a></dd>
</dl>
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		<title>I post-it di Legambiente per il prossimo governo de L&#39;Aquila</title>
		<link>http://www.legambienteabruzzo.it/news/?p=1493</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 09:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Legambiente Abruzzo - Ufficio Stampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Sisma Abruzzo]]></category>

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L’Aquila, 17 aprile 2012 – Una città energeticamente autosufficiente, dalla modalità urbana sostenibile ed una politica dei rifiuti altamente efficiente; una città che protegga e valorizzi i suoi beni culturali e il suo patrimonio naturale, razionalizzi il suolo e gli insediamenti, sia completamente dalla parte della legalità e che punti alla ricostruzione sociale.
Questi sono i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.legambienteabruzzo.it/PDF/la-forza-e-le-sfide-de-laquila.pdf"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1495" title="la-forza-e-le-sfide-de-laquila" src="http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/04/la-forza-e-le-sfide-de-laquila-150x150.jpg" alt="la-forza-e-le-sfide-de-laquila" width="150" height="150" /></a></p>
<dl></dl>
<p>L’Aquila, 17 aprile 2012 – Una città <strong>energeticamente autosufficiente</strong>, dalla <strong>modalità urbana sostenibile</strong> ed una politica dei rifiuti altamente efficiente; una città che protegga e valorizzi i suoi <strong>beni culturali</strong> e il suo <strong>patrimonio naturale</strong>, razionalizzi il <strong>suolo</strong> e gli insediamenti, sia completamente dalla parte della <strong>legalità</strong> e che punti alla <strong>ricostruzione sociale</strong>.<br />
Questi sono i punti di forza e le sfide che Legambiente vorrebbe per la nuova L’Aquila, e che sono riassunti in circa 45 post-it che l’associazione consegna ai candidati sindaci del 2012 come una sorta di memento per la loro agenda politica. <strong>All’associazione piacerebbe conoscere, naturalmente prima del 6 maggio, l’opinione dei diretti interessati</strong>.</p>
<p>«La ricostruzione de L’Aquila – commenta <strong>Francesca Aloisio</strong>, presidente del Circolo Legambiente de L’Aquila – deve essere l’occasione per progettare una città sicura che sappia essere allo stesso tempo sia antica, per la ricchezza di storia, cultura e monumenti, sia moderna, capace di vincere la sfida della sostenibilità. Così L’Aquila, capoluogo regionale, non solo tornerà a vivere, ma potrà svolgere anche un ruolo da protagonista con la forza del suo straordinario patrimonio di intelligenza, cultura e natura».</p>
<p>“La forza e le sfide de L’Aquila” è il documento che Legambiente consegna alle segreterie dei candidati sindaci e con cui l’associazione individua alcuni obiettivi da conseguire per una Ricostruzione, materiale e immateriale, sostenibile ed ecocompatibile. <strong>Legambiente crede che una città modernamente sostenibile sia l’unico progetto in grado di immaginare L’Aquila del futuro</strong>. L’Aquila ha tutte le condizioni per farlo, ma per conseguire questo risultato bisogna saper raccogliere le sfide della sostenibilità e della innovazione. <strong>L&#8217;Aquila e la regione Abruzzo hanno l&#8217;opportunità di diventare un prototipo e un modello di moderno luogo di vita del XXI secolo con la ri-progettazione di un luogo capace di coniugare cultura, ambiente, scienza e tecnologia nella creazione di un habitat di elevata qualità per le generazioni future.</strong></p>
<p>Ecco come vengono sintetizzati nel documento gli obiettivi/post-it:<br />
<span id="more-1493"></span><br />
<strong>Per una città autosufficiente dal punto di vista energetico</strong> si propone di vincolare la certificazione degli edifici con standard minimi di classe B; incentivare la classe A; prevedere che gli obiettivi previsti dal regolamento edilizio valgano per tutti gli interventi; rendere obbligatorio l’utilizzo di una quota di energia rinnovabile, soprattutto negli edifici pubblici, e definire un accordo con la Soprintendenza per permettere di installare pannelli e tecnologie integrate; incentivare il teleriscaldamento e le reti elettriche e di cablaggio più innovative; far diventare la smart grid una priorità; incentivare la realizzazione di impianti ad energie rinnovabili, recuperando anche spazi degradati o sottoutilizzati.<br />
<em>Investire nelle rinnovabili è una scelta lungimirante e conveniente e che può innescare uno scenario di innovazione e qualità nel territorio.</em></p>
<p><strong>Per la salvaguardia dei beni culturali</strong> occorre mantenere il costruito storico nelle sue fattezze stilistiche, senza prescindere dalle tecnologie antisismiche ed ecosostenibili; promuovere una nuova architettura di qualità, che sappia armonicamente inserirsi nel tessuto della città compatta; pianificare gli interventi di restauro sugli edifici pubblici e di culto in base all’entità del danno subito; rendere operativi subito a L’Aquila il Museo Nazionale d’Abruzzo e il Museo diocesano; e dotarsi di un piano del colore per il centro storico e per la periferia.<br />
<em>Il recupero e il restauro devono essere considerati una priorità nella ricostruzione e anche un’opportunità di salvaguardare la cultura e l’arte, su cui la nostra comunità ha costruito la propria identità culturale. </em></p>
<p><strong>Avere una politica dei rifiuti altamente efficiente</strong> significa estendere e rafforzare il sistema di raccolta differenziata porta a porta su tutto il territorio comunale; realizzare un sistema di isole ecologiche (centri di raccolta) a servizio del sistema di raccolta differenziata ed un impianto di compostaggio per la frazione umida derivante dal sistema di raccolta differenziata; definire un programma di comunicazione e sensibilizzazione e di interventi strategici per la riduzione dei rifiuti; ed incentivare gli acquisti verdi (Green Public Procurement) nella pubblica amministrazione.<br />
<em>La Provincia de L’Aquila rappresenta la cenerentola delle province abruzzesi nella gestione dei rifiuti urbani: la media di raccolta differenziata nel 2011 è stata stimata attorno al 22%, rispetto alla media regionale del 33%. Il Comune de L’Aquila, con una percentuale di poco inferiore al 19%, contribuisce da sempre in maniera determinante al poco invidiabile primato. </em></p>
<p><strong>Provvedere alla tutela del proprio patrimonio naturale</strong> comporta rilanciare il Progetto APE (Appennino Parco d’Europa) per lo sviluppo sostenibile delle aree interne; puntare su un turismo di qualità, investendo sulla destagionalizzazione; creare un grande parco urbano della memoria, all&#8217;interno di una rete naturale, che elevi il fiume a protagonista; abbandonare piani che intendono la montagna come un luna park di improbabili stazioni sciistiche; avviare la gestione e mettere in rete la Riserva naturale regionale delle Sorgenti del Vera; realizzare un centro di documentazione sulle aree protette.<br />
<em>L’Aquila, comune del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, gestore della riserva naturale regionale delle Sorgenti del Vera, è al centro di un articolato sistema di aree protette che rende l’Abruzzo, con oltre il 30% di superficie protetta, una regione leader in Italia e in Europa. </em></p>
<p>La nuova L’Aquila deve inoltre <strong>razionalizzare l’uso del suolo e degli insediamenti</strong>, e quindi provvedere all’abbattimento di tutte le edificazioni ricadenti in area a rischio idrogeologico; abbattere le case provvisorie private e ripristinare la naturalità; vietare la realizzazione di nuovi insediamenti, far rispettare le cubature preesistenti, eliminare gli abusi; riutilizzare il progetto C.A.S.E. per le politiche sociali abitative e abbattere l’eccedenza ripristinando la naturalità; vietare nuove cave, recuperando e riciclando le macerie e, con lo scarto non riutilizzabile, recuperare spazi degradati; elaborare un nuovo piano urbanistico a consumo zero.<br />
<em>A L’Aquila si è assistito in questi ultimi anni a un’intensa occupazione di suolo agricolo per la realizzazione di strutture del progetto C.A.S.E. e di iniziativa privata, spesso in assenza di regolari autorizzazioni. </em></p>
<p><strong>Il rispetto della legalità</strong> deve essere un criterio guida nella ricostruzione per impedire le infiltrazioni della criminalità organizzata e garantire il rispetto delle norme a garanzia della sicurezza dei cittadini. È necessario, quindi, che l’opera di ricostruzione sia monitorata e gestita in modo trasparente, in stretta collaborazione con Prefettura, Forze dell’Ordine, Magistratura, e che si avvalga dell’istituzione di un osservatorio permanente sulla legalità che controlli su tutta la filiera produttiva: dagli inerti, i mezzi e la manodopera fino alle imprese di costruzione. Legambiente propone inoltre il riciclaggio delle macerie per recuperare ingenti quantità di inerti, terreno prediletto dalle ecomafie; un’informazione chiara e trasparente ai cittadini sull’uso dei fondi e sull’iter dei progetti; e l’inserimento dell’abuso edilizio, oltre a corruzione e collusione, tra i reati che bocciano un’impresa (white list).</p>
<p><strong>Non si deve perdere di vista la Ricostruzione sociale</strong>: occorre riaprire al più presto spazi di aggregazione per gli anziani, oppure individuarne di nuovi; provvedere ad un collegamento capillare del centro con le periferie anche di domenica; praticare strumenti di partecipazione che, oltre a garantire la condivisione delle scelte, sollecitino l’interesse dei cittadini per la vita pubblica; elaborare un’offerta culturale in grado di assicurare crescita, informazione e conoscenza ai nostri giovani; coinvolgere le scuole nell’iter di definizione della candidatura di “L’Aquila città della cultura 2019”.<br />
<em>La frammentazione della comunità, seguita al sisma e alla realizzazione delle 19 newtown, il disagio sociale, l’aumento di tossicodipendenze, l’isolamento forzato, la perdita delle relazioni sociali, sono i problemi da affrontare.</em></p>
<p><strong>Occorre puntare su una modalità urbana sostenibile</strong>, provvedendo alla realizzazione di parcheggi di interscambio periferici tarati sulle esigenze effettive della città, e quindi non sovradimensionati; utilizzando i tratti finali della linea ferroviaria Sulmona-L’Aquila con finalità di trasporto urbano; realizzando un’isola pedonale totale nel centro storico, da servire con una rete efficiente di bus; istituendo zone a velocità moderata (massimo 30 km/h); ragionando su politiche tariffarie per la sosta tese a incentivare il trasporto pubblico.<br />
<em>Legambiente sogna una città in cui sia possibile non possedere un’auto, perché ci si muove senza problemi. L’Aquila ha bisogno che la città torni ad essere compatta, che disponga di un sistema di mobilità pubblica efficiente, di una vasta rete di piste ciclabili tra le periferie e il centro storico, che questo sia totalmente pedonale. </em></p>
<p> </p>
<dl class="articolo">
<dt>Ufficio stampa Legambiente Abruzzo</dt>
<dd>Cristina Mosca</p>
<p><a href="mailto:ufficiostampa@legambienteabruzzo.it">ufficiostampa@legambienteabruzzo.it</a></dd>
</dl>
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		<title>Il Circolo Terre del Cerrano: Salvate Villa Pretaroli a Silvi</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 11:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Legambiente Abruzzo - Ufficio Stampa</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[beni culturali]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA
Le ville storiche di Silvi sono in pericolo:
Legambiente chiede un intervento urgente alla Soprintendenza per salvare Villa Pretaroli: l’antico edificio e la chiesetta annessa saranno abbattuti per costruire nuove palazzine
Silvi, 12 aprile 2012 – La mattina di mercoledì 11 aprile il presidente del circolo Legambiente di Silvi “Terre del Cerrano” Michele Cassone ha inviato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/04/chiesa-pretaroli.jpg"><img src="http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/04/chiesa-pretaroli-225x300.jpg" alt="chiesa-pretaroli" title="chiesa-pretaroli" width="225" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1489" /></a>COMUNICATO STAMPA</p>
<h3>Le ville storiche di Silvi sono in pericolo:</h3>
<h5>Legambiente chiede un intervento urgente alla Soprintendenza per salvare Villa Pretaroli: l’antico edificio e la chiesetta annessa saranno abbattuti per costruire nuove palazzine</h5>
<p>Silvi, 12 aprile 2012 – La mattina di mercoledì 11 aprile il presidente del circolo Legambiente di Silvi “Terre del Cerrano” Michele Cassone ha inviato alla Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo una formale richiesta di intervento urgente presso il Comune di Silvi, affinché venga bloccato il progetto di demolizione di Villa Pretaroli e della chiesetta annessa. Legambiente ha chiesto inoltre che sugli storici edifici venga subito posto un vincolo per poter salvaguardare l’importate patrimonio storico, architettonico e culturale che queste costruzioni rappresentano per la città di Silvi e per l’Abruzzo.<br />
 <span id="more-1488"></span><br />
«E’ inconcepibile pensare che Villa Pretaroli, una bellissima villa costruita agli inizi dell’Ottocento, seppure in evidente stato di abbandono, possa essere demolita con tanta facilità per costruire ancora nuove palazzine – dichiara Michele Cassone – si andrebbe così a distruggere per sempre un patrimonio di inestimabile valore, rappresentato proprio dalle ville storiche di Silvi che costituiscono l’espressione migliore dell’architettura e dell’edilizia prodotta negli ultimi due secoli dalle famiglie nobiliari e della ricca borghesia locale per la costruzione delle cosiddette “residenze estive” lungo la costa adriatica abruzzese».<br />
<a href="http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/04/villa-pretaroli8.jpg"><img src="http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/04/villa-pretaroli8-300x225.jpg" alt="villa-pretaroli8" title="villa-pretaroli8" width="300" height="225" class="alignright size-medium wp-image-1490" /></a><br />
La piccola chiesa annessa è stata inoltre consacrata agli inizi del Novecento quale prima ed unica chiesa della marina di Silvi: incredibilmente, sia la chiesa sia la villa ad oggi non risultano in alcuno modo vincolate né da parte del Comune né da parte della Soprintendenza, e quindi soggette a qualunque tipo di intervento compresa la totale demolizione.</p>
<p>«Ci auguriamo – commenta Michele Cassone - che la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo e l’amministrazione comunale di Silvi possano intervenire subito per salvare dal degrado e dalla distruzione totale non solo Villa Pretaroli, ma anche moltissimi altri edifici storici di Silvi che oggi non sono in alcun modo vincolati e quindi tutelati, salvaguardati e valorizzati come invece meriterebbero».</p>
<dl class="articolo">
<dt>Ufficio stampa Legambiente Abruzzo</dt>
<dd>Cristina Mosca<br />
<a href="mailto:ufficiostampa@legambienteabruzzo.it">ufficiostampa@legambienteabruzzo.it</a></dd>
</dl>
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		<item>
		<title>Non spostate le opere del museo nazionale d&#8217;Abruzzo!</title>
		<link>http://www.legambienteabruzzo.it/news/?p=1484</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 11:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Legambiente Abruzzo - Ufficio Stampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[Sisma Abruzzo]]></category>

		<category><![CDATA[beni culturali l'aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo la lettera che Francesca Aloisio, presidente del Circolo Legambiente L’Aquila, ha scritto alla sovrintendente Lucia Arbace sull’ipotesi di delocalizzare una parte consistente delle opere appartenenti al Museo Nazionale d’Abruzzo nella Badia Morronese di Sulmona. Sia le opere in buono stato di conservazione sia quelle danneggiate dal sisma, infatti, sono ospitate nel Musè Paludi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo la <a href='http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/04/lettera-arbace1.pdf'>lettera</a> che Francesca Aloisio, presidente del Circolo Legambiente L’Aquila, ha scritto alla sovrintendente Lucia Arbace sull’ipotesi di delocalizzare una parte consistente delle opere appartenenti al Museo Nazionale d’Abruzzo nella Badia Morronese di Sulmona. Sia le opere in buono stato di conservazione sia quelle danneggiate dal sisma, infatti, sono ospitate nel Musè Paludi di Celano, per volere ministeriale, già dal 4 maggio 2009, grazie al lavoro di funzionari MiBAC, di operatori specializzati nel settore, dei dipendenti del museo e degli stessi volontari di Legambiente. Il Museo, col tempo, è stato inoltre potenziato con apparecchiature in grado di mantenere, nei locali in cui sono le opere, il più idoneo microclima secondo criteri ben definiti.<br />
Sono stati inoltre individuati nell’ex Mattatoio dei locali adatti a ospitare una parte delle opere, in attesa del restauro e del ripristino del Forte Spagnolo; eppure, nonostante sia stato già stanziato il finanziamento per l’adeguamento dei locali, questi non sono ancora utilizzabili.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Comuni rinnovabili: l&#8217;Abruzzo va nella direzione giusta!</title>
		<link>http://www.legambienteabruzzo.it/news/?p=1477</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 13:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Legambiente Abruzzo - Ufficio Stampa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

		<category><![CDATA[comuni rinnovabili 2012 abruzzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa
Legambiente presenta Comuni Rinnovabili 2012, l&#8217;atlante delle fonti pulite nel territorio italiano
L’Abruzzo va nella direzione giusta!
Le rinnovabili permettono di creare nuovi posti di lavoro e migliorare la qualità della vita
Pescara, 28 marzo 2012 - La situazione in Abruzzo delle fonti rinnovabili si allinea al trend italiano. È una bella notizia quella che scaturisce dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/03/comuni-rinnovabili-2012-tabella.jpg"><img src="http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/03/comuni-rinnovabili-2012-tabella-300x230.jpg" alt="comuni-rinnovabili-2012-tabella" title="comuni-rinnovabili-2012-tabella" width="300" height="230" class="alignleft size-medium wp-image-1479" /></a>Comunicato stampa</p>
<h3>Legambiente presenta Comuni Rinnovabili 2012, l&#8217;atlante delle fonti pulite nel territorio italiano</h3>
<h5>L’Abruzzo va nella direzione giusta!</h5>
<h5>Le rinnovabili permettono di creare nuovi posti di lavoro e migliorare la qualità della vita</h5>
<p>Pescara, 28 marzo 2012 - La situazione in Abruzzo delle fonti rinnovabili si allinea al trend italiano. È una bella notizia quella che scaturisce dal <a href='http://www.legambienteabruzzo.it/news/wp-content/uploads/2012/03/comuni-rinnovabili-2012-dossier.pdf'>rapporto Comuni Rinnovabili 2012</a> di Legambiente, realizzato con il contributo di GSE e Sorgenia e presentato oggi a Roma nella sede del GSE, alla presenza, tra gli altri, del Ministro dell’ambiente Corrado Clini e del presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza.<br />
Complessivamente sono 91 i Comuni abruzzesi “100% rinnovabili” che rappresentano oggi il miglior esempio di innovazione energetica e ambientale perché, grazie ad una o più fonti rinnovabili, producono più energia elettrica di quella necessaria alle famiglie residenti. Ventotto quelli che producono dal 99 al 50% del fabbisogno elettrico delle famiglie. In queste realtà, un mix di impianti diversi da rinnovabili e impianti a biomasse allacciati a reti di teleriscaldamento coprono interamente (e spesso superano) i fabbisogni elettrici e termici dei cittadini residenti. La classifica premia proprio la capacità di sviluppare il mix più efficace delle diverse fonti e non la produzione assoluta, perché la prospettiva più lungimirante e vantaggiosa per i territori è rispondere alla domanda di energia valorizzando le risorse rinnovabili presenti.<br />
I Comuni del solare in Abruzzo, ossia con impianti solari fotovoltaici, sono 267, per una produzione totale di 450 MW; 20 i Comuni con impianti eolici, che producono circa 236 MW all’anno; 35 quelli con impianti idroelettrici, con una produzione che supera i 1000 MW, mentre 11 sono i Comuni con impianti a biomasse e bioliquidi, che producono più di 6 MW.<br />
Un’ottima percentuale di Comuni abruzzesi, oltre il 91%, (278 su 305) possiede almeno una tecnologia da fonti rinnovabili sul proprio territorio.<br />
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La novità forse più rilevante è rappresentata da una generazione sempre più distribuita, che ribalta completamente il modello energetico costruito negli ultimi secoli intorno alle fonti fossili, ai grandi impianti e agli oligopoli. </p>
<p>«La diffusione delle fonti rinnovabili sta cambiando lo scenario energetico nel nostro Paese e della nostra Regione, con una velocità e dei risultati impensabili solo pochi anni fa. Grazie a questi impianti abbiamo ridotto le importazioni di fonti fossili e la produzione da impianti inquinanti. Ora è il momento di dare certezze a questa prospettiva, puntando su un modello sempre più efficiente, distribuito, rinnovabile – commenta Luzio Nelli, della segreteria di Legambiente Abruzzo - In questi anni, molti hanno sostenuto che questi risultati fossero semplicemente impossibili da realizzare, e che anzi queste nuove fonti portano solo inefficienze e costi, per difendere interessi costruiti sulle fonti fossili, e molti le accusano addirittura di essere devastanti per l’ambiente e il paesaggio, non cogliendo la portata epocale del cambiamento che si potrebbe determinare puntando sull’innovazione energetica e la lotta ai cambiamenti climatici. Il Rapporto Comuni Rinnovabili 2012 ha invece dimostrato che non sono consentiti ulteriori e incomprensibili ritardi da parte del governo nell’emanazione dei decreti di incentivo alle rinnovabili termiche ed elettriche, e che serve anche più coraggio per spingere la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio. Le rinnovabili hanno permesso di creare nuovi posti di lavoro (oltre 100mila in Italia, a cui se ne potrebbero aggiungere 250mila nelle energie pulite e 600mila nel comparto dell’efficienza e della riqualificazione in edilizia), portato servizi, riqualificato edifici e creato nuove possibilità di ricerca applicata oltre a maggiore benessere e qualità della vita. La prospettiva a cui guardare è quella dell’autonomia energetica di edifici, quartieri e ambiti territoriali, unita a un fortissimo potenziamento e integrazione delle reti elettriche. I numeri e le esperienze presentate oggi dimostrano come gli obiettivi fissati dall’Unione europea per l’energia e il clima al 2020 siano assolutamente raggiungibili, ma anche come la green economy rappresenti la chiave più efficace per uscire dalla crisi». </p>
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