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Dal Treno Verde la sfida per un Abruzzo “terra dei Parchi”

Una grande sfida nel diventare protagonisti di una nuova idea di Area protetta, intesa come un laboratorio di sostenibilità aperta a tutti, animata da chi la abita e capace di creare un valore aggiunto ed essere un concreto motore di crescita. Dare nuova forza ai Parchi dell’Abruzzo, a partire dal coinvolgimento di agricoltori, pescatori, mondo scientifico, ministeri di agricoltura e ambiente della Regione per attuare il progetto “Conversione”, promosso da Legambiente e Alce Nero, che ha l’obiettivo di aumentare le produzioni biologiche in Italia nei prossimi 6 anni, estendendole dal dieci al venti per cento della superficie agricola entro il 2020.

È l’appello che arriva dal “Treno Verde, la storica campagna nazionale di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato che fino ad oggi fa tappa a Pescara nel suo viaggio speciale dedicato all’agricoltura e all’alimentazione in vista di Expo Milano 2015. Proprio a bordo del convoglio ambientalista si è svolto oggi un focus dal titolo “L’Abruzzo terra dei Parchi” alla presenza di: Antonio Carrara – presidente del Parco Nazionale D’Abruzzo e Federparchi Abruzzo, Luciano Di Martino – in rappresentanza del Parco Nazionale della Majella, Benigno D’Orazio – presidente Parco marino Torre del Cerrano, Pino de Dominicis – Commissario Parco della Costa Teatina e Mario Mazzocca – Assessore all’ambiente della Regione Abruzzo.

In questo contesto, per dare slancio al Parco della Costa Teatina è stato consegnato al Treno Verde un trabocco, simbolo del paesaggio costiero del basso Adriatico ed elemento di sintesi di un territorio che vuole crescere nell’ottica di un’agricoltura, turismo e pesca di qualità. Il trabocco inteso anche come baluardo alla lotta contro la petrolizzazione e protagonista di un futuro green, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, intelligente ed inclusivo. Il trabocco è stato realizzato dall’operatore turistico Rinaldo Verì ed ora viaggerà a bordo del convoglio ambientalista per arrivare fino all’Expo.

“I parchi dell’Abruzzo e, compreso, quello della Costa Teatina – commenta il presidente di Legambiente Abruzzo, Giuseppe Di Marco – hanno tutti i numeri per poter diventare laboratori di un nuovo sistema di gestione del territorio, attraverso la valorizzazione e la tutela delle proprie risorse, raccogliendo tutte le più importanti sfide attuali, come le questioni climatiche, l’energia, il consumo di suolo e la gestione dei beni comuni. La nostra idea di parco è quella di produttori di beni pubblici, verso un futuro che implica, sempre più, una maggiore sinergia della Comunità dei Parchi, nel pianificare un territorio che ha bisogno, anche, di un maggiore protagonismo del mondo agricolo, della pesca e del turismo sostenibile. Oggi, in occasione del Treno Verde a Pescara, si è ribadito da parte dei diversi attori presenti al dibattito la necessità di raccogliere le nuove sfide della green economy e legarle al parco possibile, capace di integrare appieno la dimensione ambientale con quella economica, sociale e culturale. Ed il Parco della Costa Teatina potrà essere l’espressione di questa nuova dimensione se i suoi attori avranno la forza, la serietà ed il coraggio di vincere questa sfida, mettendo in campo responsabilità, serietà e una visione condivisa del futuro nostro territorio.”

“Siamo convinti che i parchi possano offrire un concreto contributo al Paese per farlo uscire dalle difficoltà economiche e sociali in cui si trova – aggiunge Davide Sabbadin, portavoce del Treno Verde -. Esiste un modello di green economy già operante nei molti territori che hanno puntato sulla qualità dell’offerta delle produzioni agroalimentari e dei servizi turistici ed è quello che può e deve accadere in Abruzzo. Una green-economy basata sulle potenzialità dei parchi è una chiave straordinaria per attrarre investimenti e per rilanciare l’economia locale. Una grande occasione può essere quella proposta da Legambiente e Alce Nero con il progetto per il raddoppio della superfice coltivata a biologico, a partire dal territorio dei Parchi”.